Restyling dell’edilizia scolastica: l’interessante obiettivo del governo Renzi

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Fin dagli esordi di governo, il primo ministro Matteo Renzi ha manifestato enorme attenzione per la tematica dell’istruzione ritenendo opportuno investire sull’educazione per uscire dalla crisi economica attuale. Una strategia mirata che “parta dal recupero della dignità sociale delle insegnanti e degli insegnanti” e dalla ristrutturazione degli edifici scolastici.

Il presidente del consiglio si è rivolto direttamente ai sindaci per avere entro il 15 marzo pv., un elenco degli edifici scolastici che più necessitino di un intervento di riqualificazione: ogni primo cittadino è incoraggiato ad indicare un edificio cui dare priorità per un eventuale intervento manutentivo.

Ora la vostra e nostra priorità è l’edilizia
scolastica. Nessun ragionamento sarà credibile finché la
stabilità delle aule in cui i nostri figli passano tante ore
della loro giornata non sarà considerata il cuore dell’azione
amministrativa e di governo. Non vi propongo un patto
istituzionale, ma più semplicemente un metodo di lavoro. Vogliamo che il 2014 segni l’investimento più significativo
mai fatto da un Governo centrale sull’edilizia scolastica
” così le parole più forti del testo del primo ministro.

Il governo, attraverso una missiva diretta a tutti i primi cittadini, ha anche chiesto di indicare la tipologia di interventi necessari ed un costo approssimativo del restyling. Dal canto suo il team di Palazzo Chigi, sta pianificando strategie ad hoc, tra le quali anche il possibile sblocco dei fondi del Patto di Stabilità. Sta, oltretutto,
valutando una strategia per direzionare fondi specifici al restyling
degli edifici scolastici
attivi ma in evidente stato fatiscente.

E la risposta da parte dei primi cittadini non si è fatta attendere: dal Sindaco Emiliano del capoluogo pugliese, passando per le isole maggiori fino alle Alpi, le segnalazioni sono già partite.

In questo solco si inserisce perfettamente la strategia di restyling sostenibile che caldeggiamo e coltiviamo da quattro anni, anche grazie ad una ricerca concreta nell’ambito universitario e sposata da Partner Aziendali ed istituzionali (Restyling delle facciate – sgravi fiscali). A ciò si associa il ruolo di Consulenti esperti svolto da BBA-Architetti&Partners nell’ambito del Progetto Zemedes volto alla riqualificazione dei plessi scolastici del mediterraneo. Il Progetto vanta il finanziamento europeo nell’ambito del 7PQ (Bando IEE-2012) e vede la partecipazione attiva di quattro Paesi membri (BBA-Archietti sposa il Progetto Zemedes).
Un progetto nato per accrescere le prestazioni energetiche degli edifici scolastici pubblici a cui il nostro team ha aggiunto la componente design oriented.

Crediamo, infatti, fermamente che sia importante anche l’aspetto formale degli edifici in cui cresca e si educhi il futuro del Paese: oltre agli aspetti strutturali ed energetici, un fine strategico è perciò il benessere psico-fisico che si lega ampiamente alla rivisitazione degli spazi esistenti consapevoli dell’incidenza delle scelte formali.

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