Il Restyling Sostenibile della facciata: il contributo concreto dell’Amministrazione comunale fiorentina

Data

Il
Comune di Firenze concretizza la collaborazione con la Ricerca e propone lo
scomputo della TOSAP propedeutico al reperimento delle risorse.
L’Università degli Studi di Firenze, e nello specifico il
corso di Laurea Magistrale in Design della Facoltà di Architettura, da ormai un
anno ha intrapreso lo sviluppo di una Ricerca dal titolo  “Prospettive Fiorentine – Restyling
sostenibile delle facciate”
,
allo scopo di migliorare l’aspetto del patrimonio edilizio esistente della
prima periferia fiorentina. Agli obiettivi tecnici, quali la riduzione dei
consumi energetici e delle emissioni inquinanti degli edifici, si associa il
ricorso ad elementi di ECO-DESIGN. Ne deriva una ricerca il cui linguaggio
formale tipologico si esprime attraverso il ricorso a materiali sostenibili,
ottenendo così benefici outdoor 
legati all’immagine della città e allo stesso tempo indoor
in chiave di miglioramento della salute dei cittadini
La ricerca, nata in
accordo con numerosi Partner ufficiali quali Anci, Ance, fondazione Angeli del
Bello, Agenzia Fiorentina per l’Energia, Forum Energia Onlus, vanta la recente
adesione di due Partner Tecnologici d’eccezione (Diasen S.r.l. e Rockwool Italia S.p.a.) con  i quali si perseguirà
l’obiettivo di dar vita ad un esempio applicativo dei risultati finali della
ricerca.
In accordo con gli obiettivi
comunali comunicati anche attraverso il Piano Strutturale a Volume Zero,
elaborato recentemente dalla Giunta fiorentina, il tema ha trovato ampio
accoglimento: la prima parte dello studio, operata sull’area campione di via
Maragliano e presentata nella Conferenza Stampa tenutasi il 18 marzo scorso, ha
confermato i risultati attesi e ha aperto la strada ad una risvolto concreto
della stessa.
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Lo stato dell’arte.
Su suggerimento
dell’Assessorato alle Politiche del Territorio in accordo con l’Assessorato all’Università e Ricerca, l’area di studio si è estesa
dalla sola via Maragliano (alle porte del centro storico) alle vie limitrofe e
vedrà Piazza S. Jacopino quale luogo simbolico di partenza. Si è ritenuto
opportuno partire da un luogo dall’appeal certo e quale posto migliore se non
uno dei “100 Luoghi”, punti
nevralgici della città che negli ultimi due anni hanno focalizzato l’interesse
pubblico e privato? Un volano sul quale già si prevedono concreti progetti di
riqualificazione degli spazi aggregativi e dell’arredo urbano.
L’Amministrazione comunale allo
stesso tempo, si è impegnata, associando al ricorso alle pratiche di Restyling
sostenibile oggetto di ricerca, un contributo concreto quale l’abbattimento
della tassa sull’occupazione delle aree pubbliche (TOSAP). Ciò consentirà una
riduzione sensibile dei costi complessivi legati ad una manutenzione straordinaria
di questo genere, che vanno a sommarsi con benefici legati alla qualità di
vita, alle riduzioni dei costi di gestione e della nostra impronta ambientale.

Anche altri Enti pubblici territoriali, non solo nell’ambito toscano, hanno manifestato recente interesse a questo genere di approccio progettuale. Si fa, così, sempre più strada una politica volta al rinnovo delle preesistenze in grado di associare estetica, resa energetica e sostenibilità ambientale.


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