Ecosostenibilità in Toscana

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In un quadro di diffusa diminuzione degli investimenti anche la promozione commerciale, campo a cui di fatto afferisce la progettazione degli allestimenti, sta subendo dei cambiamenti. A fronte della crisi chi intende investire, e ne conserva i mezzi, tende a concentrare gli sforzi sull’unica strada che appare oggi percorribile: quella della sostenibilità ambientale. Adesso per la prima volta l’ecologia assume un carattere esplicitamente economico: basta pensare al Green New Deal di Obama, che affida alla green economy, almeno nei piani, il ruolo di chiave di volta per la ripresa di un Paese spazzato da una crisi senza precedenti.

La Commissione Europea ha adottato nel 2006 la Strategia per la Produzione e il Consumo Sostenibile (SCP) assunta dal Ministero dell’Ambiente nel Documento del 2008 “Contributi per la costruzione di una strategia italiana” il cui obiettivo è la valorizzazione degli strumenti esistenti (marchi, EPD, ed in particolare LCA e GPP) e la focalizzazione dell’amministrazione pubblica come soggetto chiave e trainante per l’intero sistema, del consumo e della produzione.
Tali considerazioni risultano di estremo interesse per un settore, quello delle manifestazioni espositive e più in generale degli eventi, che per caratteristiche proprie – quantità di materiali utilizzati, effimerità, consumi … – presenta un impatto complessivo elevato e facilmente percepibile e il cui mercato è, per una quota consistente (oltre il 20%), rivolto al settore pubblico.

La Regione Toscana, in particolare, da anni promuove politiche improntate alla sostenibilità ambientale. Dalla L.R. 39/2005 – Disposizioni in materia di energia, al più recente Pier – Piano di indirizzo energetico regionale del 2008, per arrivare al Regolamento regionale sulla Certificazione Energetica degli edifici (DPGR 25 febbraio 2010, n. 17/R), la Regione Toscana ha tracciato un percorso che coinvolge Enti pubblici, imprese, cittadini, nella sfida per lo sviluppo economico ambientalmente sostenibile, inteso come grande opportunità economica per il rilancio -ed il mantenimento- della ricchezza del territorio.

La Legge Regionale n. 38 del 13/07/2007 “Norme in materie di contratti pubblici”, introducendo il principio dell’offerta economicamente più vantaggiosa  al posto dell’aggiudicazione degli appalti al massimo ribasso, riesce a valorizzare gli aspetti ambientali. L’obiettivo dell’Amministrazione regionale è dunque quello di “diffondere le buone pratiche sostenibili […] mettendo a disposizione conoscenze e strumenti che consentano di rendere abituali ed ordinari comportamenti gestionali ecosostenibili” (A.R. Bramerini, Assessore Tutela dell’ambiente e energia Regione Toscana). In altre parole, la necessità a cui ci troviamo di fronte è quella di introdurre nella ordinarietà progettuale, anche dell’allestimento, i criteri della sostenibilità.
In questo quadro le Linee Guida Eco-design per gli allestimenti temporanei, di recentissima pubblicazione, costituiscono un tassello importante, un passo verso un’ecosostenibilità diffusa.

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